Acquisto e vendita

Come valutare uno smartphone usato prima di acquistarlo

Guida passo passo per valutare uno smartphone Android usato prima dell'acquisto, con controlli su IMEI, stato della batteria, schermo, hardware, supporto software e trattativa.

Hai in mano uno smartphone usato che sembra tenuto bene. Lo schermo è luminoso, il venditore pare una persona normale e il prezzo è abbastanza basso da sembrare un affare. È proprio questo il momento in cui si smette di controllare e si comincia a trovare giustificazioni.

Non farlo.

Uno smartphone Android usato può nascondere una batteria deteriorata, un IMEI bloccato, uno schermo sostituito che risponde male al tocco, danni da liquidi, una porta di ricarica inaffidabile o un supporto software ormai vicino alla fine. Niente di tutto questo si vede necessariamente nelle foto dell’annuncio.

Prima di incontrare il venditore

Chiedi l’IMEI prima di spostarti. Di solito si può visualizzare digitando *#06# sul telefono, ma il venditore dovrebbe riuscire a recuperarlo anche dalla confezione, dalle Impostazioni o dal dispositivo stesso.

Negli Stati Uniti esistono servizi come Swappa IMEI Checker e CTIA Stolen Phone Checker. In Italia non c’è un unico servizio pubblico equivalente per chi sta valutando un acquisto. Chiedi quindi una prova d’acquisto, verifica che l’IMEI del telefono coincida con quello sulla confezione o sulla ricevuta e chiedi al tuo operatore se può controllare eventuali blocchi prima della compravendita.

Un IMEI bloccato non è un dettaglio. Può indicare che il telefono è stato segnalato come perso o rubato, oppure che esiste un problema con l’operatore che ne impedisce l’attivazione. Potrebbe continuare a funzionare tramite Wi-Fi, e proprio per questo la truffa può passare inosservata.

Controlla poi per quanto tempo riceverà ancora aggiornamenti. Google garantisce sette anni di aggiornamenti del sistema operativo e di sicurezza per Pixel 8 e modelli successivi, calcolati dalla prima disponibilità del dispositivo. Pixel 6, Pixel 7, Pixel 7a e Pixel Fold seguono invece un periodo di cinque anni. Samsung offre fino a sette anni di aggiornamenti di sicurezza su alcuni Galaxy, mentre i modelli meno recenti o più economici possono avere politiche più brevi. Cerca sempre il modello preciso, non soltanto il marchio.

Guarda anche i prezzi di vendita reali. Gli annunci conclusi sono più utili dei prezzi richiesti. Chiunque può mettere in vendita uno smartphone a 500 €. La domanda è quanto hanno pagato davvero gli acquirenti per dispositivi simili.

Porta con te un cavo USB-C, un power bank, la tua SIM e un paio di auricolari con filo se il telefono ha il jack audio. Se usi soltanto una eSIM, assicurati di avere comunque un modo per provare la rete mobile, oppure accetta consapevolmente il rischio aggiuntivo.

Controllo esterno

Togli la cover. Può nascondere un telaio piegato, angoli crepati, uno schermo che si sta sollevando e segni di riparazione.

Passa un dito lungo tutto il bordo. Uno smartphone caduto con forza può risultare irregolare o oscillare se appoggiato su un tavolo. Piccoli graffi sono normali. Gli spazi tra schermo e telaio non lo sono. Una cover posteriore sollevata o rigonfia può indicare una batteria gonfia o una riparazione eseguita male.

Illumina la porta di ricarica. I pelucchi delle tasche sono comuni e facili da rimuovere, mentre corrosione, pin piegati o un connettore allentato sono problemi più seri. Collega il cavo e muovilo delicatamente. La ricarica non dovrebbe interrompersi.

Controlla gli indicatori di contatto con liquidi, se il modello li rende visibili. Su molti Samsung, nella zona del carrellino SIM c’è un indicatore che diventa rosa o rosso dopo l’esposizione all’umidità. Su altri telefoni è nascosto più in profondità. Un indicatore attivato non dimostra da solo che il dispositivo sia guasto, ma aumenta il rischio dell’acquisto.

Prova dello schermo

Uno schermo può sembrare perfetto nella schermata Home ed essere comunque difettoso.

Apri un’immagine bianca oppure inquadra una parete bianca con la fotocamera. Cerca macchie scure, aloni colorati, ingiallimento o luminosità irregolare. Poi visualizza un’immagine nera e controlla se alcuni pixel restano accesi. Schermate di prova rosse, verdi, blu, bianche, nere e grigie sono più affidabili di uno sfondo qualsiasi.

Sugli smartphone AMOLED, usa una schermata grigia uniforme a luminosità media per cercare segni di burn-in. Su un dispositivo meno recente è abbastanza comune intravedere l’ombra della barra di stato. Icone di navigazione, comandi di TikTok, contorni della tastiera o sagome evidenti di altre app durante l’uso normale devono invece abbassare il prezzo.

La risposta al tocco conta più di quanto si pensi. Apri un’app di disegno o di appunti e trascina lentamente il dito su tutta la superficie, soprattutto vicino ai bordi. Se la linea si interrompe, salta o non compare in una fascia dello schermo, considera il difetto qualcosa con cui dovresti convivere ogni giorno.

Controllo della batteria

L’usura della batteria è il problema più comune negli smartphone usati. Ed è difficile valutarla durante un incontro breve.

Su un Samsung Galaxy, apri Samsung Members, tocca Supporto e poi Diagnostica dello smartphone. Avvia Stato batteria oppure Testa tutto, a seconda della versione dell’app. Le diciture possono cambiare leggermente, ma Samsung Members è il punto di partenza ufficiale.

Su Pixel 8a e modelli successivi, vai in Impostazioni > Batteria > Stato della batteria. Il conteggio dei cicli e le altre informazioni si trovano in Impostazioni > Informazioni sullo smartphone > Informazioni sulla batteria. I Pixel meno recenti non mostrano tutti gli stessi dati, anche se usano Android 17.

Sugli altri smartphone Android, la disponibilità di una funzione integrata per lo stato della batteria dipende dal produttore. Alcuni Xiaomi con HyperOS mostrano informazioni sulla batteria nelle relative impostazioni o in un menu di test, ma la presenza cambia in base a modello e area geografica. Il codice *#*#4636#*#* a volte apre un menu di test con dati sulla batteria. Spesso non succede nulla.

Osserva la percentuale durante tutto il controllo. Un calo dal 100 % al 94 % in dieci minuti di prove intense non condanna automaticamente la batteria, soprattutto con luminosità elevata. Se però perde il 10 % o più durante una breve ispezione, il segnale è difficile da ignorare. Conta anche il calore. È normale che si scaldi un po’ dopo una prova della fotocamera. Non è normale che diventi caldo mentre resta fermo nelle Impostazioni.

App come runcheck possono fornire una rapida panoramica di batteria, temperatura, rete e memoria durante l’incontro. AccuBattery non è lo strumento giusto per quel momento, perché ha bisogno di una cronologia di ricarica prima che la sua stima diventi significativa.

Prove delle funzioni hardware

Controlla tutto ciò che ti darebbe fastidio scoprire guasto il giorno successivo.

Altoparlante e capsula auricolare

Riproduci un brano dall’altoparlante a volume medio e alto. Ascolta se compaiono ronzii o crepitii. Poi fai una chiamata oppure riproduci una registrazione vocale tramite la capsula auricolare. I danni da liquidi spesso si manifestano prima con un suono distorto.

Microfoni

Registra un breve messaggio vocale parlando a volume normale e riascoltalo. Poi registra un video e parla di nuovo, perché per video e chiamate il telefono può usare microfoni diversi. Se in una stanza silenziosa la voce risulta ovattata, non dare per scontato che il problema sparirà.

Fotocamere

Passa da un obiettivo all’altro: principale, ultragrandangolare, teleobiettivo, macro se presente, e fotocamera anteriore. Scatta alcune foto e registra un breve video. Tocca lo schermo per mettere a fuoco soggetti vicini e lontani. Cerca immagini velate, messa a fuoco instabile, stabilizzazione anomala, macchie nere o un obiettivo che non si attiva.

Pulsanti e biometria

I tasti di accensione e volume devono scattare in modo netto e rispondere al primo tentativo. Se il venditore lo permette, registra un’impronta e prova a sbloccare il telefono più volte. I sensori sotto lo schermo possono diventare inaffidabili dopo il montaggio di un pannello sostitutivo economico.

Wi-Fi, rete mobile, Bluetooth e GPS

Collegati a una rete Wi-Fi e apri una pagina. Inserisci la SIM e prova chiamate e dati mobili, se possibile. Associa gli auricolari Bluetooth che hai portato. Apri Maps e verifica che il telefono individui la posizione entro circa 30 secondi.

Controlli software

Apri Impostazioni > Informazioni sullo smartphone e verifica numero del modello, versione di Android e aggiornamento di sicurezza. Nella documentazione Android, versione del sistema e stato degli aggiornamenti si trovano in genere sotto Informazioni sullo smartphone > Versione di Android, ma i produttori possono spostare o rinominare alcune voci.

Una patch di sicurezza vecchia di 18 mesi è un brutto segno. Può significare che il venditore non ha installato gli aggiornamenti, che il modello non è più supportato oppure che il dispositivo è fermo a una versione distribuita dall’operatore. Il fatto che Android 17 sia disponibile sui Pixel non significa che ogni smartphone Android debba averlo già ricevuto. Per Samsung, OnePlus, Xiaomi, Motorola e altri marchi, i tempi dipendono da modello e area geografica.

Controlla la memoria. Uno smartphone da 128 GB con 115 GB già occupati può ancora funzionare, ma lascia poco spazio ad aggiornamenti, foto, cache e dati delle app. Questo può farlo sembrare più vecchio di quanto sia.

Guarda in che stato si trova la configurazione. Un telefono preparato correttamente dovrebbe essere stato ripristinato e mostrarti la procedura iniziale di accesso. Se l’Account Google del venditore è ancora presente, chiedigli di rimuoverlo e di ripristinare il dispositivo davanti a te. Non andare via con uno smartphone che potrebbe attivare la Factory Reset Protection (FRP) e impedirti di configurarlo.

Prezzo e trattativa

Non attribuire lo stesso peso a ogni difetto.

Un telaio graffiato è un problema estetico. Una batteria deteriorata ha un costo di riparazione prevedibile. Una porta di ricarica inaffidabile dà fastidio ogni giorno. Un IMEI bloccato è un motivo per rinunciare. Uno smartphone che non riceve più aggiornamenti di sicurezza può costare poco, ma non è un buon acquisto a lungo termine per home banking, app di lavoro o dati sensibili.

Uno stato della batteria inferiore all’80 % deve incidere sul prezzo, perché la sostituzione si avvicina. Un telefono con l’82 %, IMEI regolare, schermo in buone condizioni e altri due anni di aggiornamenti può ancora essere un ottimo acquisto con lo sconto giusto. Un dispositivo con batteria esausta, vetro posteriore rotto, patch vecchie e un venditore poco trasparente non è un affare. È un lavoro in più.

Riservati 20-30 minuti per il controllo. Un venditore serio potrebbe non essere felice di aspettare, ma capirà la richiesta. Se ti mette fretta, nasconde l’IMEI, rifiuta prove elementari o non permette di togliere la cover, lascia perdere.

Ci saranno sempre altri smartphone usati.

Fonti

  1. Google Pixel Help: Repair your own Pixel device
  2. Samsung: How to use diagnostics in the Samsung Members app
  3. Google Pixel Help: Understand your Pixel battery

Trasforma i sintomi in un quadro più chiaro dello stato dello smartphone.

runcheck collega i dati su batteria, temperatura, segnale e memoria per mostrare cosa sta davvero rallentando lo smartphone.

Scopri cosa controlla runcheckLeggi altre guide